Vision

Donare ad ogni cane abbandonato una famiglia, garantendo il suo diritto all’adozione: questa la missione che anima la Fondazione CAVE CANEM.

Ogni giorno impegniamo le nostre energie per combattere l’emergenza abbandono, un fenomeno che assume dimensioni drammatiche: solo nel 2017 gli ingressi nei canili sanitari italiani sono risultati pari a 91.021 animali e solo il 38% dei cani è stato restituito al detentore; sono 114.866 i cani “senza famiglia” presenti nei canili rifugio, mentre il numero di gatti è imprecisato.

L’abbandono rappresenta una vera e propria emergenza per gli animali che lo subiscono e per la collettività.

 

L’ABBANDONO COLPISCE L’ANIMALE TRE VOLTE

Dal punto di vista psicologico, poiché il distacco dalla famiglia e quindi da un branco di riferimento è fonte di disagio e lo priva delle relazioni sociali delle quali ha bisogno per assecondare la propria natura; ciò porta a un aumento del livello di diffidenza e a una incapacità di rapportarsi in modo equilibrato con l’uomo e/o con i propri simili.

Dal punto di vista sociologico, poiché l’assenza di un punto di riferimento e l’impossibilità di socializzare si ripercuotono sull’equilibrio psichico del cane il quale, tendenzialmente, sviluppa alterazioni comportamentali di rilievo, che sfociano in manifestazioni emotive di paura attiva (aggressività) e paura passiva (fuga).

Tutto ciò finisce con il compromettere, a volte irrimediabilmente, la possibilità di una nuova adozione e per questo l’animale è condannato a una vita di solitudine, in un canile rifugio a spese della collettività.

Dal punto di vista giuridico, poiché l’abbandono è una fattispecie prevista dal codice penale: un reato contravvenzionale, punito dall’art. 727.

La Fondazione CAVE CANEM interviene nei contesti in cui la piaga dell’abbandono mostra tutti i suoi deleteri effetti: nei canili sanitari, nei canili rifugio, tra i branchi di cani liberi. Si tratta di realtà nei quali gli animali sono accuditi, fronteggiando i loro bisogni primari, ma vengono privati dell’amore e del calore che solo una famiglia può donare.