Ogni cane ha bisogno e merita di essere difeso
Il sostegno dell’Unione Buddhista Italiana, nel 2025, contribuisce a rafforzare un modello nel quale custodia giudiziaria, tutela legale, salute e recupero comportamentale procedono insieme.
Essere sottratto a una situazione di maltrattamento è l’inizio della salvezza, non necessariamente la sua conclusione.
Un animale sottoposto a sequestro può trascorrere mesi, talvolta periodi molto lunghi, in attesa della definizione di un procedimento giudiziario.
Nell’ambito del percorso consolidato anche grazie a Nessuno Escluso e al sostegno dell’Unione Buddhista Italiana attraverso i fondi Otto per Mille, Fondazione Cave Canem ha rafforzato la propria azione a tutela degli animali sottoposti a sequestro giudiziario o amministrativo.
L’obiettivo è costruire una presa in carico nella quale custodia, assistenza veterinaria, recupero comportamentale e tutela legale possano dialogare.
Un cane sequestrato continua ad avere bisogni, emozioni e necessità relazionali. Deve poter essere curato e recuperato e, quando le condizioni giuridiche lo consentono, deve poter accedere a una nuova prospettiva di vita.
Il contributo dell’Unione Buddhista Italiana ci ha aiutato a consolidare una visione che guarda oltre il singolo procedimento: la tutela giuridica dell’animale deve tradursi anche in tutela concreta della sua qualità della vita.
Perché salvare significa mettere in sicurezza, ma anche costruire ciò che viene dopo.