La Mission

La Fondazione non si pone come obiettivo ultimo del cambiamento, ma vuole essere il motore del cambiamento, nelle idee e nelle azioni.  La realtà complessa (e spesso arretrata), in cui la Fondazione opera, analizzata con senso critico chiede in ultima istanza solo una politica assistenziale. Questo contesto, pertanto, deve essere mutato attraverso la forza di idee e azioni che trasformino, non solo lo stato dei fatti, ma anche le necessità percepite dal contesto. Portare la domanda dal semplice “fornisci” al “insegnami a fare”. La Fondazione attraverso le azioni fornisce consapevolezza. Consapevolezza del ruolo, delle azioni, delle ripercussioni.  Con questa linea politica si agirà sugli interlocutori: medici veterinari, amministratori locali, forze dell’ordine, personale volontario. La realtà è che spesso il senso di incomprensione in cui si opera è solo in parte generato dal contesto, quanto, piuttosto, da una reale inadeguatezza a ricoprire ed IMPORRE il proprio ruolo e responsabilità. La Fondazione CREDE fortemente nei ruoli e nelle responsabilità, li riconosce ad alta voce e fornisce gli strumenti perché questi diventino funzionali ad un sistema virtuoso. I progetti e le iniziative che prenderanno vita saranno il risultato di questa sensibilità. Fornire gli strumenti per essere un professionista migliore, un volontario competente, un proprietario responsabile e riconoscerne il ruolo è il servizio che migliora la qualità della vita e sensibilizza, in ultima istanza i professionisti. In tutti i territori in cui siamo presenti, operiamo in maniera integrata e sinergica con la collettività e le pubbliche amministrazioni, decliniamo la nostra missione nei quattro ambiti: prevenire l’abbandono, porre fine alla condizione di abbandono, l’adozione, andare oltre l’abbandono. Non dimenticando gli ultimi tra gli animali abbandonati, raggiungiamo anche le realtà più virtuose fino a coinvolgere i soggetti in grado di incidere sulle politiche di tutela dall’abbandono.

L’opera della Fondazione CAVECANEM parte da un assunto: tenere conto della missione e del contesto in cui questa può essere perseguita. Trattandosi di politiche sociali a favore di cani e gatti senza famiglia o a rischio abbandono, è impossibile riuscire ad operare efficacemente in un territorio senza il supporto delle autorità locali e della collettività.

Il parere dei professionisti coinvolti

Professoressa Paola Fossati
Garante degli animali del Comune di Milano

Dottor Enrico Moriconi
Garante degli animali della Regione Piemonte

Professor Pasquale Bronzo
Professore Associato di diritto processuale penale, docente di diritto penitenziario della Università “Sapienza” di Roma

Salvatore Martello
Sindaco di Lampedusa e Linosa

Gabriele Marchese
Vice Segretario Generale e Responsabile del Servizio Innovazione del Comune di Palermo

Silvia Degli Esposti
Ufficio tutela animali del Comune di Modena

Donato Palmieri
Avvocato Studio Legale Avvocati Palmieri

Gaia AngeliniGaia Angelini
Presidente Green Impact

Massimiliano Medici
Educatore cinofilo canile rifugio “Valle Grande”

Claudio Esposito
Area Retail Manager