Il TGR Lazio racconta il Progetto SOS Canili della Fondazione Cave Canem
Recupero comportamentale e tutela legale: il nostro modello d’intervento.
Il Progetto SOS Canili della Fondazione Cave Canem è stato protagonista di un servizio del TGR Lazio di Rai3, che ha raccontato il lavoro quotidiano svolto dal nostro team per offrire una seconda possibilità a cani vittime di abbandono e maltrattamenti.
L’approfondimento ha acceso i riflettori su un modello d’intervento che unisce recupero comportamentale, tutela legale e una rete di professionisti impegnati ogni giorno affinché anche i cani con un passato difficile possano beneficiare di un futuro diverso.
Ogni cane merita una seconda possibilità
Ogni giorno il nostro team di educatori cinofili specializzati entra nei canili con un obiettivo preciso: dimostrare che dietro l’etichetta di “cane difficile” si nasconde quasi sempre una storia di paura, sofferenza e deprivazione, non una condanna definitiva.
Solo a Roma sono oltre 440 i cani seguiti attraverso percorsi di recupero comportamentale personalizzati, studiati per aiutarli a ritrovare fiducia nell’essere umano, acquisire nuove competenze relazionali e aumentare concretamente le possibilità di essere adottati.
La rinascita di Tyson
Tra le tante storie di rinascita, nel servizio raccontiamo quella di Tyson, entrato in canile sette anni fa in seguito a un’aggressione avvenuta nel contesto familiare.
Considerato un cane difficile, Tyson ha affrontato un percorso di recupero comportamentale che gli ha permesso di riscoprire la relazione con le persone. Un cammino culminato circa un anno fa con l’adozione da parte di Martina, educatrice cinofila della Fondazione, che ha scelto di offrirgli una famiglia e una nuova vita.
La sua storia rappresenta il significato più autentico del Progetto SOS Canili: dimostrare che, con competenze, tempo e rispetto dei tempi del cane, anche le situazioni più complesse possono trasformarsi in percorsi di rinascita.
Non solo recupero comportamentale
Il servizio del TGR Lazio ha raccontato anche un aspetto meno conosciuto ma fondamentale del Progetto SOS Canili: la tutela legale dei cani vittime delle più gravi forme di maltrattamento.
Accanto al lavoro degli educatori, opera infatti un team di avvocati coordinato dalla Presidente della Fondazione Cave Canem, Federica Faiella, impegnato a rimuovere gli ostacoli giuridici che spesso impediscono a questi animali di accedere a una nuova vita. Molti cani, infatti, restano bloccati per anni nei canili a causa delle procedure giudiziarie legate ai procedimenti penali in cui sono coinvolti.
Tra loro vi sono anche i cani salvati dai combattimenti clandestini, vittime di una delle forme più crudeli di violenza sugli animali. Solo nell’ultimo anno Fondazione Cave Canem ha accolto 19 cani provenienti da questo terribile circuito criminale, accompagnandoli in un percorso integrato di recupero comportamentale e assistenza legale affinché possano lasciarsi definitivamente alle spalle il proprio passato e raggiungere, nel più breve tempo possibile, una famiglia.
Un progetto che cresce in Italia e in Europa
Il Progetto SOS Canili è attivo su tutto il territorio nazionale e, da quest’anno, anche in Europa.
Un modello innovativo che mette al centro il benessere del cane e il suo diritto a una seconda possibilità, dimostrando che nessun animale dovrebbe essere definito “irrecuperabile” e che, grazie a un intervento competente e multidisciplinare, anche le storie più difficili possono avere un lieto fine.
Grazie ad Antonia Moro per la preziosa opportunità di raccontare l’importanza di dar voce a chi non ne ha, ogni giorno.
Per guardare il servizio del TGR Lazio dedicato al Progetto SOS Canili, clicca su questo link e vai al minuto 10:40