Dall’Italia all’Europa: il modello arriva in Catalogna

Il percorso consolidato anche grazie al sostegno dell’Unione Buddhista Italiana apre una dimensione europea: in Spagna l’esperienza di Nessuno Escluso diventa occasione di scambio e trasferimento di buone pratiche.

Un modello nato sul campo può attraversare i confini.

Anche il sostegno dell’Unione Buddhista Italiana attraverso i fondi Otto per Mille ha permesso a Fondazione Cave Canem di consolidare metodologie, competenze e strumenti sviluppati con Nessuno Escluso oggi SOS Canili, creando le condizioni perché questo patrimonio potesse essere condiviso anche fuori dall’Italia.

Da qui nasce la dimensione internazionale del progetto, con l’avvio di un piano in Catalogna, in collaborazione con Fundación FASS – Animal Shelter Standards e Protectora d’Animals de Mataró, e il supporto operativo a cinque canili locali.

Il confronto con il sistema spagnolo è particolarmente significativo. La Ley 7/2023 ha introdotto misure avanzate di tutela e limita l’eutanasia ai casi previsti dalla legge, escludendo motivazioni futili come ragioni economiche o mancanza di spazio.

Un cane con gravi difficoltà comportamentali può essere protetto dall’eutanasia e, contemporaneamente, rischiare una permanenza estremamente lunga in rifugio.

È qui che il patrimonio costruito anche grazie al sostegno UBI può offrire un contributo: trasferire metodologie di valutazione e recupero, affiancare personale e volontari e costruire nuove possibilità per i cani con permanenze prolungate.

La collaborazione con l’Unione Buddhista Italiana genera così un risultato che supera i confini nazionali: un investimento realizzato in Italia diventa conoscenza condivisa e occasione di reciproco miglioramento a livello europeo.

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