Dal campo al modello: quando l’esperienza viene messa a disposizione delle politiche pubbliche
Anche grazie al sostegno dell’Unione Buddhista Italiana, Nessuno Escluso consolida un patrimonio di esperienza che può contribuire alla costruzione di politiche pubbliche più efficaci per gli animali nei canili rifugio.
Lavorare ogni giorno nei canili significa vedere da vicino ciò che funziona e ciò che deve cambiare.
Grazie al sostegno dell’Unione Buddhista Italiana attraverso i fondi Otto per Mille, il progetto Nessuno Escluso ha consentito a Fondazione Cave Canem di consolidare non soltanto attività e competenze operative, ma anche un patrimonio di conoscenze capace di alimentare il dialogo istituzionale.
Recupero comportamentale, assistenza veterinaria, gestione degli animali sottoposti a sequestro, qualità degli affidamenti, costi delle lunghe permanenze e contrasto ai canili lager non sono problemi separati. Sono parti dello stesso sistema.
L’esperienza maturata sul campo può così diventare la base per formulare proposte e contribuire alla definizione di politiche pubbliche che mettano realmente al centro il benessere animale.
È un passaggio fondamentale nel percorso reso possibile anche dalla collaborazione con l’Unione Buddhista Italiana: dal singolo cane alla struttura, dalla struttura al territorio, dal territorio alle istituzioni.
L’obiettivo è arrivare a standard nei quali il diritto al recupero comportamentale, a un’assistenza veterinaria adeguata e alla tutela legale non siano eccezioni, ma componenti ordinarie di un sistema di qualità.
Nessuno Escluso diventa così anche un laboratorio di cambiamento: l’esperienza diventa metodo e il metodo può contribuire a orientare le politiche pubbliche.