Fondazione CAVECANEM
Coronavirus: il contributo della Fondazione CAVE CANEM alla corretta informazione

Coronavirus: il contributo della Fondazione CAVE CANEM alla corretta informazione

Lo sforzo di tutti noi nella lotta contro il COVID-19 prosegue di giorno in giorno e la Fondazione CAVE CANEM desidera pubblicamente ringraziare i medici, gli operatori sanitari e tutti i professionisti coinvolti nella dura battaglia che stiamo portando avanti.

A causa della paura, c’è il forte rischio di diffondere notizie imprecise o fuorvianti anche a discapito degli animali familiari. Per questo, riteniamo importante fare un punto sulle evidenze scientifiche sin qui raccolte: l’Istituto Superiore di Sanità riporta che, al momento, non esistono prove che animali “come cani e gatti possano essere una fonte di infezione per l’uomo e che a scopo puramente precauzionale, si suggerisce alle persone contagiate da SARS-CoV-2 di limitare il contatto con gli animali, analogamente a quanto si fa con le altre persone del nucleo familiare, evitando, ad esempio baci o condivisione del cibo”.

Link: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/pdf/rapporto-covid-19-1-2020.pdf.

Il Ministero della Salute conferma quanto sopra, scrivendo che: “al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla” e che “Si raccomanda di lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche dopo il contatto con gli animali”, come dopo aver toccato altre persone o superfici non disinfettate.

Link: http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=228#5.

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) sostiene, in una propria inforgrafica, che: “Al momento, non c’è prova che gli animali familiari come cani e gatti possano essere infettati dal virus. Comunque, è sempre una buona idea lavarsi le mani con acqua e sapone dopo averli toccati”.

Link: https://www.facebook.com/WHO/posts/q-can-pets-at-home-spread-the-new-coronavirusa-at-present-there-is-no-evidence-t/2882136311831733/.

L’ANMVI – Associazione Nazionale Medici Veterinari, riporta la posizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e, sottolineando come sia comunque improbabile che gli animali familiari possano costituire vettori per la malattia, consiglia, a scopo precauzionale, in caso di sintomi influenzali, anche non direttamente riconducibili a COVID-19, di non toccare, tenere in braccio e baciare gli animali.

Link: https://www.anmvioggi.it/rubriche/attualita/69256-coronavirus-oms-un-solo-cane-positivo-e-sta-bene-no-rischi-da-pet.html e https://www.anmvioggi.it/rubriche/attualita/69280-isolamento-covid-19-iss-animali-come-gli-altri-familiari.html.

Infine, anche i Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (i famosi CDC, organo istituzionale USA), hanno chiaramente affermato che “non ci sono prove che gli animali familiari possano diffondere il COVID-19”.

Link: https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/prepare/animals.html.

Continuate dunque a godere dell’affetto e della compagnia dei vostri animali familiari in questo momento difficile, come avete fatto finora, senza alcun infondato timore che gli stessi possano costituire un vettore della malattia: applicate sempre le tutele sopra consigliate e ricordate…

#iorestoacasa!

 

Si ringraziano Supplì (nella foto) e Sara, la sua amica umana.


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