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La nostra Presidente relatrice alla presentazione del XV Rapporto nazionale “Animali in Città” di Legambiente
Il costo dell’inazione non riguarda soltanto gli animali: riguarda la qualità delle nostre città, delle nostre comunità e del nostro futuro.
Ho partecipato come relatrice alla presentazione del XV Rapporto nazionale “Animali in Città” di Legambiente, ospitata nella Sala del Carroccio di Palazzo Senatorio, in Campidoglio.
Un appuntamento dedicato all’analisi dei dati raccolti presso le Aziende sanitarie e i Comuni italiani, per accrescere le conoscenze e il coinvolgimento dei cittadini e valorizzare le professionalità impegnate nella tutela della salute umana, animale e ambientale.
Il tema scelto per questa edizione, “Il costo dell’inazione. Animali, città e welfare territoriale”, ci invita a una riflessione urgente: non intervenire, non prevenire e non investire in competenze, servizi e politiche pubbliche adeguate produce conseguenze che ricadono sull’intera collettività.
Ho avuto il piacere di confrontarmi con rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, del mondo della ricerca, delle amministrazioni locali e della medicina veterinaria, tra cui Antonino Morabito, Elisabetta Del Bufalo, Maria Luisa Forte, Roberto Pella, Pietro Noè, Camilla Laureti, Cristina Guarda, Giorgio Zampetti e numerosi professionisti impegnati quotidianamente nella tutela degli animali e della salute pubblica.
Nel mio intervento ho presentato Hub Cave Canem – Spazio di prossimità dove persone e animali crescono insieme.
Un progetto che nasce da una convinzione precisa: la tutela degli animali può diventare un potente strumento di emancipazione per le nuove generazioni.
Con il nostro lavoro contribuiamo a prevenire e contrastare i reati e i crimini commessi in danno agli animali, ma anche la devianza, la povertà educativa, la disoccupazione giovanile e l’isolamento sociale. Vogliamo però superare una narrazione fondata soltanto sul contrasto e sull’emergenza, per affermare una prospettiva positiva e generativa.
Prendersi cura degli animali significa creare opportunità per le persone.
Significa offrire ai giovani, in particolare a coloro che dispongono di minori possibilità di emergere, occasioni concrete di formazione, crescita e accesso al lavoro. Non soltanto nelle professioni direttamente connesse alla tutela animale, come la medicina veterinaria e l’educazione cinofila, ma anche nella comunicazione, nella creazione di contenuti, nel social media management, nell’ufficio stampa e nella progettazione sociale.
Sono felice di aver raccontato il progetto e la visione della Fondazione Cave Canem, mettendoli a disposizione della comunità e di un confronto così ricco di competenze ed esperienze.
È stato inoltre un onore partecipare alla consegna dei premi nazionali alle Città e alle Aziende sanitarie amiche degli animali, riconoscendo il valore delle amministrazioni che dimostrano concretamente come competenza, prevenzione e buona governance possano produrre cambiamento.
Presto avremo nuove occasioni per presentare questa visione anche oltre i confini nazionali.
Perché il costo dell’inazione è altissimo, ma il valore di una comunità che sceglie di agire, formare, includere e prendersi cura è ancora più grande.
Avv. Federica Faiella
Presidente Fondazione Cave Canem














