L'abbandono

Le iniziative intraprese nel corso degli ultimi 30 anni per arginare il fenomeno dell’abbandono, ovvero l’intenzionale allontanamento di un animale da compagnia perpetrato dalla famiglia umana di riferimento, hanno individuato quale unica strategia quella della comunicazione mediatica volta alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Tale strategia, priva di indicatori di risultato, ha, probabilmente, cessato di avere efficacia, nella misura in cui il target raggiungibile dall’azione è già sensibilizzato e in possesso di un livello culturale adeguato.

Il senso civico e il possesso responsabile rappresentano i fattori critici sul quale incentrare l’azione di cambiamento culturale e sui quali basare ogni strategia di incentivo all’adozione e di lotta al fenomeno della rinuncia al possesso e dell’abbandono. Per dare impulso al motore di questo cambiamento bisogna creare una massa critica di interventi, attraverso la sinergia con altri Partner Istituzionali.

In tali situazioni, la Fondazione vuole intervenire di concerto con le Amministrazioni comunali, contribuendo a facilitare il rapporto uomo/animale. Questo approccio permette di ridurre il numero di cani abbandonati o conferiti al canile, intensificare i rapporti con le Amministrazioni e garantisce il coinvolgimento di veterinari di sanità pubblica e i veterinari privati.
Trattandosi di un fenomeno complesso e largamente diffuso a livello nazionale è necessario porre in essere una strategia che permetta di incidere significativamente sul fenomeno.