1593 storie dal canile e un solo modello: l’eredità di Nessuno Escluso
Il sostegno dell’Unione Buddhista Italiana ha accompagnato un anno di attività sul campo e contribuito a consolidare un modello che parte dal singolo animale e guarda al cambiamento dell’intero sistema.
Dietro un numero ci sono sempre delle storie.
Nel corso delle attività progettuali di Nessuno Escluso, tra settembre 2024 e settembre 2025, sono stati seguiti 1.593 cani e formati oltre 300 volontari
Ma il risultato di questo percorso non può essere raccontato soltanto attraverso un numero.
Grazie al sostegno dell’Unione Buddhista Italiana attraverso i fondi Otto per Mille, Fondazione Cave Canem ha potuto realizzare le attività previste e, allo stesso tempo, consolidare un modello di co-progettazione che integra diversi livelli di intervento.
Valutazione e recupero comportamentale, assistenza veterinaria, formazione, accompagnamento alle adozioni, tutela degli animali sottoposti a sequestro, contrasto ai canili lager, dialogo con le istituzioni e trasferimento delle buone pratiche sono diventati parti di una stessa visione.
L’esperienza ha inoltre superato i confini territoriali iniziali, raggiungendo nuovi contesti italiani e aprendo una dimensione europea attraverso il lavoro avviato in Catalogna.
Il contributo dell’Unione Buddhista Italiana ha quindi prodotto un valore che va oltre le singole attività finanziate: ha contribuito a consolidare competenze, metodo e capacità di intervento che continuano a generare impatto oltre il periodo progettuale.
È da questo patrimonio che il modello può continuare a evolvere, con un obiettivo sempre più chiaro: contribuire a orientare politiche pubbliche nelle quali ogni canile rifugio garantisca servizi qualitativamente elevati e ogni animale possa beneficiare di cura, recupero, tutela e possibilità di uscita.
Perché il canile che immaginiamo non è un luogo nel quale trascorrere la vita.
È un porto sicuro dal quale riprendere il largo verso una nuova vita.